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La prima visita e i trattamenti

Come faccio a capire qual è il trattamento giusto per me?

Durante la prima visita medico-estetica il medico raccoglie un'accurata anamnesi (la tua storia clinica) e valuta la tua condizione clinica, per consigliarti il piano di cura personalizzato più indicato per il tuo caso, spiegartelo in modo chiaro e rispondere a tutte le tue domande.

È necessario fare la prima visita, anche se so già quale trattamento voglio fare?

Sì, la prima visita si fa sempre, anche se hai già un'idea del trattamento, e si fa nel tuo interesse: permette di valutare la tua idoneità e quella dell'inestetismo al trattamento e di indirizzarti verso quello più indicato. Se non emergono controindicazioni, la prima seduta può cominciare già il giorno della visita.

Quanto durano i risultati?

Nessuno può dirlo prima: dipende dalla tua condizione di partenza, dal numero e dalla frequenza delle sedute e dallo stile di vita, e alcuni trattamenti chiedono cicli di mantenimento. In visita il medico valuta il tuo caso e ti spiega che cosa fa ogni trattamento.

I trattamenti fanno male?

I trattamenti sono non invasivi. La percezione del fastidio è soggettiva: prima della seduta il medico ti spiega che cosa potresti sentire, durante e dopo, e prende tutte le precauzioni per ridurlo.

Cellulite e ritenzione idrica

I trattamenti fanno male?

I trattamenti sono tutti non invasivi e, in linea di massima, non dolorosi: le iniezioni possono dare un leggero fastidio, e prima della seduta il medico ti spiega che cosa potresti sentire.

Tutta la pagina: cellulite e ritenzione idrica

Gambe pesanti

Quante sedute servono?

Dipende dalla gravità della condizione e dal trattamento scelto: carbossiterapia, ozonoterapia, mesoterapia e radiofrequenza si fanno a cicli di più sedute, una o due volte a settimana. Il numero adatto al tuo caso si stabilisce in visita.

Si possono combinare più trattamenti?

Sì, e spesso la combinazione agisce su più aspetti del problema insieme: per esempio carbossiterapia e mesoterapia per circolazione e drenaggio, radiofrequenza e carbossiterapia per il tono e la circolazione, ozonoterapia e mesoterapia per l'azione antinfiammatoria. In visita il medico valuta quale combinazione è adatta a te.

I trattamenti vanno bene anche con problemi circolatori importanti?

I trattamenti medico-estetici per le gambe pesanti sono indicati soprattutto nelle fasi iniziali e intermedie dei problemi circolatori. In caso di insufficienza venosa grave, vene varicose importanti o altre patologie vascolari serie serve prima una valutazione specialistica completa, spesso con un ecocolordoppler; in visita il medico, se necessario, ti indirizza allo specialista.

Ci sono controindicazioni?

Sì. Non si fanno in gravidanza e allattamento, con una trombosi venosa profonda in atto o recente, con infezioni acute nella zona da trattare o con tumori maligni in evoluzione. Vanno valutate caso per caso l'insufficienza cardiaca scompensata, l'insufficienza renale grave, l'epilessia, il pacemaker (per la radiofrequenza) e i disturbi della coagulazione. Il medico le esclude in visita, dalla tua storia clinica.

Tutta la pagina: gambe pesanti

Capillari e rossori

Il trattamento laser fa male?

In genere è ben tollerato: durante la seduta si avverte una sensazione di calore e un lieve pizzicore, spesso paragonato allo schiocco di un elastico sulla pelle. Il raffreddamento della pelle durante il trattamento aumenta il comfort, e non serve anestesia.

Quante sedute laser servono?

Dipende dalla condizione e dalle caratteristiche individuali. Per capillari superficiali e lesioni vascolari lievi possono bastare 2-3 sedute; couperose diffusa o rosacea possono richiederne 3-5, distanziate di 3-5 settimane. In visita il medico ti propone un piano su misura.

Che differenza c'è con i trattamenti sclerosanti?

La scleroterapia chiude i capillari patologici, e il sangue deve circolare in quelli rimanenti, con il rischio di sovraccaricarli. Carbossiterapia e mesoterapia, al contrario, mirano a riabilitare i piccoli vasi, trattando la causa e non solo l'inestetismo. Il laser vascolare chiude selettivamente i vasi alterati, con un approccio preciso che limita il trauma ai tessuti intorno.

I capillari spariscono?

Dipende dal capillare e dalla tecnica. Con carbossiterapia e mesoterapia si lavora sulla funzione dei piccoli vasi; con il laser il capillare trattato si chiude e l'organismo lo riassorbe nelle settimane successive. Che cosa aspettarti nel tuo caso, e in quante sedute, lo valuta il medico in visita.

Il laser funziona anche sulle gambe?

Sì, il laser vascolare tratta capillari e teleangectasie anche sulle gambe, non solo sul viso. Il numero di sedute dipende dall'estensione e dalla profondità dei capillari da trattare.

Tutta la pagina: capillari e rossori

Grasso localizzato

Si può lavorare insieme sul grasso e sul tono dei muscoli?

Sì. La maggior parte dei trattamenti agisce solo sul tessuto adiposo oppure solo sulla muscolatura; la stimolazione muscolare elettromagnetica con radiofrequenza lavora su tutti e due in una sola seduta. Un corpo armonioso non è solo assenza di grasso, ma anche una muscolatura definita: in visita si valuta se è adatta a te.

Dopo i trattamenti posso tornare subito alle mie attività?

Di solito sì: dopo criolipolisi, carbossiterapia e ozonoterapia si torna alle proprie attività. Dopo l'intralipoterapia, per qualche giorno, la zona può essere gonfia, arrossata o con qualche livido, e il medico ti dice che cosa evitare.

Tutta la pagina: grasso localizzato

Tono muscolare

Quando si vedono i primi risultati?

Nessuno può dirlo prima: dipende dalla persona e dal ciclo di sedute. In visita il medico ti spiega come si svolge il ciclo e che cosa fa ogni seduta.

Il trattamento fa male?

Si avverte la sensazione di contrazioni muscolari intense, simile a quella di un allenamento molto intenso, senza la fatica dello sforzo fisico. L'intensità si regola durante la seduta.

Ci sono effetti indesiderati?

Il più comune è un leggero indolenzimento muscolare, simile a quello dopo un allenamento, che si risolve rapidamente.

Quante sedute servono?

Il protocollo di solito prevede da 4 a 8 sedute; il numero esatto si decide in visita, in base alle caratteristiche e agli obiettivi di ognuno.

Sostituisce l'esercizio fisico?

No: è pensato come complemento, non come sostituto, insieme a uno stile di vita attivo e a un'alimentazione equilibrata.

Tutta la pagina: tono muscolare

Rughe del viso

Il risultato sarà naturale?

È quello che il medico cerca: non si tratta di fermare il tempo o di cancellare ogni segno di espressione, ma di rispettare l'armonia naturale del viso e la sua capacità di esprimere emozioni, con un approccio conservativo e personalizzato sull'anatomia di ognuno.

Chi non può fare i trattamenti iniettivi?

Non si fanno in gravidanza e allattamento, con infezioni della pelle in corso nella zona da trattare o con allergie note ai componenti; malattie autoimmuni in fase attiva, disturbi della coagulazione e terapie anticoagulanti si valutano caso per caso. Per la tossina botulinica, anche la miastenia grave e le altre malattie neuromuscolari. La visita serve proprio a riconoscere le controindicazioni.

Quanto dura un trattamento?

Dipende dalla tecnica e dalla persona, e nessuno può dirlo prima. Sono tutti trattamenti temporanei: il corpo riassorbe l'acido ialuronico e i fili, e l'azione della tossina botulinica finisce col tempo. Tempi e durata nel tuo caso te li spiega il medico in visita.

Tutta la pagina: rughe del viso

Macchie del viso

Le macchie possono tornare dopo il trattamento?

Dipende dal tipo. Le lentiggini solari trattate non tornano nella stessa posizione, ma se ne possono formare di nuove al sole senza protezione. Il melasma tende a ripresentarsi, soprattutto se tornano i fattori che lo scatenano (sole, ormoni), e chiede una cura nel tempo. Le macchie post-infiammatorie non tornano se l'infiammazione è risolta. Il laser toglie il pigmento che c'è, ma non impedisce che se ne formi altro.

Ci sono effetti indesiderati?

I più comuni sono temporanei: rossore, gonfiore, crosticine che cadono da sole. Il rischio principale riguarda la pigmentazione, con schiarimenti o scurimenti della pelle: si riduce con i parametri giusti, la protezione solare dopo il trattamento e più cautela nelle pelli scure. Raramente cicatrici, infezioni o reazioni allergiche.

Posso fare il trattamento tutto l'anno?

Sì, ma l'autunno e l'inverno sono preferibili, soprattutto per il viso: dopo il laser e dopo i peeling la pelle è molto sensibile ai raggi UV, e il sole può peggiorare le macchie. In estate serve una disciplina assoluta con la protezione.

Quanto dura una seduta?

Dipende dall'area: pochi minuti per macchie localizzate, 15-30 minuti per aree estese come il melasma su tutto il viso, più il tempo della crema anestetica, se prevista.

Tutta la pagina: macchie del viso

Pelle spenta

Quante sedute servono?

Dipende dalle condizioni della pelle e dagli obiettivi. Spesso si comincia con 4-6 sedute, a una o due settimane di distanza, e poi sedute di mantenimento a intervalli più lunghi. Il piano lo definisce il medico in visita.

Il trattamento fa male?

L'idrodermoabrasione è in genere ben tollerata: le varie fasi danno sensazioni diverse, dal fresco della pulizia al calore leggero. Per peeling e biorivitalizzazione il medico ti spiega prima che cosa potresti sentire.

Per quali tipi di pelle è indicato?

Si adatta a tutti i tipi di pelle, anche sensibili, secche, grasse o miste, modificando intensità e principi attivi: è indicato in particolare per pelli disidratate, spente, con segni del tempo, acne o discromie.

Ci sono controindicazioni?

Può non essere adatto in caso di infezioni della pelle in corso, herpes attivo, lesioni aperte, allergie ad alcuni principi attivi, gravidanza (per precauzione) e alcuni disturbi dermatologici acuti. Il medico le valuta in visita.

In che stagione si può fare?

Tutto l'anno, anche d'estate, perché l'idrodermoabrasione non rende la pelle sensibile al sole; la protezione solare resta comunque importante dopo il trattamento.

Tutta la pagina: pelle spenta

Occhiaie e borse

Si può trattare anche la palpebra cadente?

Il laser per le palpebre lavora su un lieve eccesso di pelle della palpebra, senza incisioni. Quando l'eccesso di pelle è molto marcato può servire la chirurgia: lo valuta il medico in visita, e te lo dice.

È diverso dall'intervento chirurgico alle palpebre?

Sì. L'intervento chirurgico prevede incisioni, anestesia, l'asportazione di pelle e grasso, punti e un recupero di settimane. Il laser agisce per sublimazione, senza incisioni né punti, con un recupero più rapido; è indicato per i casi lievi e moderati.

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Caduta dei capelli

Si possono trattare tutte le forme di alopecia?

Le forme su cui si può lavorare sono quelle non cicatriziali, in cui il follicolo pilifero non è stato danneggiato in modo irreversibile. La letteratura scientifica ha documentato l'efficacia della carbossiterapia sull'alopecia areata e sull'alopecia androgenetica.

Si possono combinare più trattamenti?

Sì, e spesso è l'approccio più adatto: per esempio carbossiterapia e ozonoterapia (microcircolazione, cioè la circolazione nei vasi più piccoli, e ossigenazione, e l'azione antinfiammatoria), oppure carbossiterapia, mesoterapia e veicolazione transdermica (circolazione e nutrimento in profondità). In visita il medico costruisce il protocollo sul tuo caso.

I trattamenti per i capelli fanno male?

Carbossiterapia e mesoterapia usano aghi molto sottili: il fastidio è in genere tollerabile, spesso descritto come un lieve pizzicore. Anche l'ozonoterapia usa aghi sottilissimi. La veicolazione transdermica è senza aghi: si avverte un formicolio.

Tutta la pagina: caduta dei capelli

Peli superflui e follicolite

Il laser serve anche per la follicolite?

Per chi soffre di follicolite cronica il laser non è solo estetica: lavora sulla causa principale, i peli che si infiammano o si incarnano. Che cosa aspettarti, e in quanti tempi, lo valuta il medico sulla tua pelle.

Funziona su tutti i tipi di pelle e di pelo?

Le tre lunghezze d'onda permettono di trattare anche le pelli scure, con parametri adatti. Restano esclusi i peli completamente bianchi, che non hanno la melanina su cui il laser lavora.

Laser e ozonoterapia si possono combinare?

Sì: spesso si comincia con l'ozonoterapia per calmare l'infiammazione in corso, e poi si prosegue col laser sui follicoli.

L'epilazione laser dura nel tempo?

In molte persone gli effetti persistono nel tempo; in alcune, per esempio con alterazioni ormonali, possono servire nuove sedute. In visita il medico ti dice che cosa aspettarti.

Da che età si può fare?

L'età minima è 14 anni, ma è consigliabile aspettare la fine della pubertà: prima, per il ruolo degli ormoni, i peli potrebbero aumentare di nuovo. Ogni caso si valuta in visita.

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Pavimento pelvico

Il trattamento fa male?

Si avverte la sensazione delle contrazioni muscolari, insolita le prime volte, che molti descrivono come «strana ma non spiacevole». L'intensità sale gradualmente, per abituarsi. Non c'è nessuna procedura invasiva.

Devo spogliarmi?

No: si resta vestiti per tutta la seduta, e non si usano sonde. Basta evitare cinture metalliche e gioielli.

Quanto dura una seduta?

Circa 30 minuti. Il numero di sedute si decide nella visita, sulla base dei sintomi e della valutazione del medico.

Chi non può farla?

Non si fa in gravidanza, con pacemaker, defibrillatori o altri dispositivi elettronici impiantati, con spirali metalliche o protesi metalliche nel bacino, con tumori attivi nella zona pelvica o con l'epilessia non controllata. Un intervento recente nella zona, le infezioni urinarie e i prolassi importanti si valutano prima con il medico.

Tutta la pagina: pavimento pelvico

Nei e piccole escrescenze

Che cos'è l'elettrochirurgia, e come funziona?

È un sistema per rimuovere fibromi e altre piccole imperfezioni della pelle senza bisturi: un arco voltaico vaporizza il tessuto indesiderato, e il medico controlla con precisione dove e quanto rimuovere. Il calore sigilla i piccoli vasi, quindi il sanguinamento è minimo.

Quali lesioni si possono trattare?

Le neoformazioni benigne: nei benigni che danno fastidio o stanno in zone soggette a sfregamento, cheratosi seborroiche, fibromi penduli, piccole cisti. I nei sospetti no: si asportano chirurgicamente e si mandano all'esame istologico.

Resta una cicatrice?

La precisione del trattamento riduce il rischio di cicatrici, ma dipende dalla lesione, dalla zona e dalla pelle di ognuno: con la cura giusta dopo il trattamento, nella maggior parte dei casi il segno è piccolo. Il medico ti spiega che cosa aspettarti.

Chi non può farla?

Chi ha un pacemaker o altri dispositivi elettronici impiantati, chi ha un'infezione in corso nella zona e chi ha lesioni sospette (che vanno asportate per l'esame istologico). Gravidanza, disturbi della coagulazione o terapie anticoagulanti, tendenza ai cheloidi, diabete non controllato e immunosoppressione si valutano prima con il medico.

Tutta la pagina: nei e piccole escrescenze

Rimozione dei tatuaggi

Fa male?

Togliere un tatuaggio è più fastidioso che trattare una macchia, soprattutto per i tatuaggi grandi o in zone sensibili come le coste e le caviglie: molti paragonano la sensazione a quella del tatuaggio stesso. Una crema anestetica applicata prima riduce il disagio.

Quante sedute servono?

Più che per le macchie: in genere da 5 a 10-15 sedute, a 6-8 settimane l'una dall'altra. Un piccolo tatuaggio nero può chiederne 5-8; uno grande e a colori 12-15 o più. Alcuni tatuaggi non scompaiono del tutto: il medico te lo dice prima di cominciare.

Perché servono così tante sedute?

Perché l'inchiostro è profondo, ogni seduta ne frammenta solo una parte e il corpo ha bisogno di settimane per eliminare i frammenti. Per un tatuaggio complesso il percorso può durare anche un paio d'anni: è una questione di tempo e di pazienza.

Chi non può farlo?

Non si fa in gravidanza, con la pelle abbronzata o una fotosensibilità, con infezioni della pelle in corso nella zona, con una forte tendenza alle cicatrici ipertrofiche o ai cheloidi, se si è presa l'isotretinoina negli ultimi 6-12 mesi o con alcune malattie autoimmuni attive; i farmaci fotosensibilizzanti si valutano col medico. Le pelli molto scure chiedono parametri più prudenti.

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Medicina estetica non invasiva

Dopo i trattamenti posso tornare subito alle mie attività?

Dopo la maggior parte dei trattamenti sì. Alcuni chiedono qualche giorno di attenzioni: dopo il resurfacing laser o l'elettrochirurgia la pelle ha bisogno di guarire, e dopo le iniezioni possono esserci rossore o piccoli lividi. Il medico ti dice prima che cosa evitare nel tuo caso.

Tutta la pagina: medicina estetica non invasiva

Nutrizione

Come mi preparo alla visita nutrizionale?

Non serve una preparazione particolare. Porta la documentazione sanitaria che hai, le diete che hai seguito in passato e l'elenco dei farmaci che prendi.

Come mi preparo alla bioimpedenziometria?

Vieni a digiuno da almeno un'ora e mezza e senza aver fatto attività fisica nelle due ore prima: così la misura si fa nelle condizioni giuste.

Meglio il metodo Forma Sana o la sola visita nutrizionale?

Il metodo unisce esercizio fisico, alimentazione e igiene del sonno: è un percorso più completo, e anche più impegnativo, per chi si sente pronto a mettersi in gioco. Se vuoi cominciare con gradualità, senza pressioni, la visita nutrizionale è il primo passo.

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Ozonoterapia e medicina del dolore

L'ozonoterapia fa male?

In genere è ben tollerata: le infiltrazioni possono dare un momentaneo bruciore o una tensione, che passa in pochi secondi; la grande autoemoinfusione si sente come un normale prelievo.

Si può fare in gravidanza?

No: per precauzione la gravidanza è una controindicazione. Lo sono anche il favismo (deficit di G6PD) e l'ipertiroidismo non controllato; altre condizioni si valutano caso per caso.

Tutta la pagina: ozonoterapia e medicina del dolore

Osteopatia

Quando rivolgersi all'osteopata?

L'osteopata si occupa di prevenzione e trattamento dei disturbi funzionali: puoi chiedere una visita se soffri di disturbi cronici del sistema muscolo-scheletrico, o se vuoi lavorare sulla postura.

Che differenza c'è tra osteopata e fisioterapista?

Il fisioterapista è il professionista sanitario della riabilitazione ortopedica, neurologica e cardiorespiratoria. L'osteopata lavora sulla prevenzione e sulla funzionalità generale del corpo, per riportarlo al suo equilibrio. Oggi sono figure complementari.

Quante sedute servono?

Non si sa in anticipo: ogni percorso è costruito sulla valutazione iniziale e su quanto riesci a seguire da solo i consigli del terapista.

Che cos'è un problema funzionale?

Un dolore o un disagio che non si spiega con un'infiammazione, un'infezione o un'alterazione della struttura: per esempio un mal di schiena che continua anche con una radiografia normale. Lì contano il movimento, lo stress, la sedentarietà e l'alimentazione.

Tutta la pagina: osteopatia

Massoterapia

È normale sentire indolenzimento dopo la seduta?

Sì: la zona trattata può restare indolenzita fino al giorno dopo, mentre il corpo si adatta al trattamento.

Quante sedute servono?

Non c'è un numero fisso: si decide strada facendo, sulla risposta al trattamento e sui tempi di recupero del corpo.

Si può fare il linfodrenaggio in gravidanza?

Sì, su consiglio e prescrizione del medico curante.

Tutta la pagina: massoterapia

Guardia medica privata

In quali zone arriva il medico?

A Brugherio, Monza, Milano, Pavia e Varese, con le loro province.

È convenzionata con il Servizio Sanitario Nazionale?

No, è un servizio di medicina privata, a pagamento; la prestazione si può detrarre dalle tasse se la paghi con bancomat o carta, non in contanti.

Tutta la pagina: guardia medica privata

La sala d'attesa del centro, con le sedute in fila sotto la parete bianca e il pavimento color terracotta
La sala d'attesaViale Europa 28, Brugherio

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