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Dott.ssa Daniela Brandi ·

Alluce valgo: come prevenirlo e come curarlo

Che cos'è l'alluce valgo, perché sbilancia il passo e la postura, come si previene con le calzature giuste, le ortesi e il bendaggio, e quando serve il chirurgo.

Uno studio del centro con la parete di mosaico verde e il numero della stanza sulla porta
Uno degli studi, Viale Europa 28Centro Medico Forma Sana

L’alluce valgo è un’alterazione anatomica a carico dell’articolazione metatarso-falangea del piede, caratterizzata dalla deviazione verso l’interno del primo metatarso e dallo spostamento dell’alluce verso le altre dita.

Questa alterazione anatomica dell’avampiede determina un cambiamento nella biomeccanica del piede e, di conseguenza, del passo, causando un importante squilibrio posturale.

L’attrito dell’osso con i tessuti molli circostanti, inoltre, può causarne l’infiammazione (quella che, comunemente, viene chiamata “cipolla”), che, se non trattata tempestivamente ed adeguatamente, può esitare in un’ulcerazione locale e causare infezioni.

Per la prevenzione primaria, ossia la prevenzione dello sviluppo della patologia, la prevenzione terziaria, ossia la prevenzione dello sviluppo delle complicanze appena descritte, ed il trattamento dell’alluce valgo è consigliabile utilizzare calzature comode e funzionali, evitando invece tacchi molto alti, scarpe a punta e calzature a pianta stretta.

Per la prevenzione terziaria ed il trattamento conservativo dell’alluce valgo è fondamentale l’utilizzo di presidi ortesici. In particolare, le ortesi digitali protettive in silicone aiutano ad evitare lo sfregamento dell’osso contro la calzatura, mentre le ortesi plantari favoriscono la corretta distribuzione del peso corporeo durante la deambulazione. In alcuni casi può inoltre essere utile la realizzazione di un bendaggio funzionale, che, mantenendo il piede nella sua posizione fisiologica, riduce lo stress sull’articolazione metatarso-falangea. Questi trattamenti sono competenza del podologo.

Se il trattamento conservativo non fornisce sufficiente sollievo dal dolore o non risulta efficace nella prevenzione delle complicanze e della progressione dell’alterazione anatomica, potrebbe rendersi necessario un intervento chirurgico, che è invece competenza del chirurgo ortopedico.

Scritto da Dott.ssa Daniela Brandi, podologa. Pubblicato il .

Pietro Carlomagno e Alessandra Patti, in divisa da ambulatorio, sorridono nello studio
Pietro Carlomagno e Alessandra Patti, i fondatoriViale Europa 28, Brugherio

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